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Registriamo un amplificatore per chitarra - Consigli utili!

Aggiornato il: 7 gen 2019


Il suono di una chitarra elettrica dipende, oltre che dalla chitarra stessa, anche dall’amplificatore che lo riproduce. Infatti, varie sono le differenze tra le varie tipologie di amplificatore che possiamo trovare in commercio sul mercato del nuovo e dell’usato. Tralasciando le differenze timbriche tra i vari marchi, quello che ci interessa è capire come il microfono si comporta quando riprende il suono dello speaker.

Come posizionare quindi i microfoni per avere una ripresa corretta?


ANALIZZIAMO LA SITUAZIONE

Esistono decine di modelli di amplificatori per chitarra in commercio: il chitarrista ne sceglierà uno in base al suono che vuole ottenere. Noi, da bravi fonici, dobbiamo fare in modo che il suono ripreso sia sicuramente il più fedele possibile a ciò che ascoltiamo in sala, ma soprattutto che si adatti a ciò che vogliamo ottenere dalla chitarra in relazione ad altri strumenti registrati.

Pensiamo, infatti, alla situazione più comune: abbiamo una batteria, un basso e una chitarra elettrica. Tutti e tre gli strumenti dovranno entrare in relazione fra loro cercando di non “occultare” frequenze fondamentali degli altri strumenti. Quindi, inutile registrare una chitarra piena di medio-basse frequenze, se poi dovremo incastrarla con un basso o una batteria, poiché le taglieremo in mix, in quanto non utili allo scopo. Concentriamoci quindi sull’essenziale, non sul superfluo (“Less in more!”, come dicono gli americani).


ANALIZZIAMO L’AMPLIFICATORE

Ciò che ci interessa dell’amplificatore è capire quanti speaker abbia la cassa, se questa sia aperta o chiusa sul retro. Ciò definirà la qualità tonale della cassa stessa. E’ ovvio e palese che una “quattro coni” sia diversa da una “mono cono”, poiché il suono viene concentrato o diviso tra i vari speaker.

In presenza di più coni, accertiamoci che suonino simili. Non è del tutto scontato: infatti, molto spesso le casse vengono customizzate con coni differenti tra loro, proprio per dare una qualità sonora differente.

In entrambi i casi (sia cioè che suonino simili, sia che suonino diversi), non è un problema. In base al microfono utilizzato, infatti, potremo decidere quale cono/coni riprendere e quali no.


COME POSIZIONARE I MICROFONI

Possiamo utilizzare i microfoni per effettuare una ripresa “close”, cioè in prossimità del cono, oppure una ripresa ambientale, in modo da riprendere anche la stanza.

Il cono dell’amplificatore ha due punti fondamentali di ripresa:

1) Il centro (la ripresa viene detta “on axis”): è la parte che produce le medio-alte frequenze del suono della chitarra;

2) Il bordo (la ripresa viene detta “off axis”): è la parte del cono che produce le medio-basse frequenze del suono della chitarra.



Il microfono in ripresa “off axis”, che rivolge però la capsula verso il centro, dà vita alla microfonazione detta “Angled” (angolata) che riporta un buon bilanciamento tra le medio-basse e le medio-alte del suono della chitarra.



Quindi, in base al suono che vorremo ottenere, riprenderemo il cono con un microfono in uno dei suddetti modi.

Per ottenere un suono più completo e ricco di informazioni sonore, potremo optare per l’utilizzo di due microfoni, uno “on axis” e uno “off axis”. La sperimentazione poi vi permetterà di miscelare meglio i due suoni tra loro.

Inoltre, se la cassa è aperta sul retro, vi è possibilità di piazzare un microfono che riprenda il retro del cono. Questa microfonazione riprenderà soprattutto le medio-basse e basse frequenze.



Per quel che riguarda la microfonazione ambientale, questa è utile per rendere il suono della chitarra più veritiero. Il suono ambientale andrà miscelato con il suono derivante dai “close mic”.



Basterà, quindi, piazzare un microfono (preferibilmente un condensatore) a distanza dall’amplificatore per riprendere più l’ambiente che il suono diretto dell’amplificatore stesso.


ATTENZIONE ALLA “FASE”

Mettendo più microfoni in correlazione, che riprendono lo stesso suono, si può incorrere facilmente in cancellazione di fase e quindi in una perdita di definizione del suono stesso. I consigli pratici per evitarla sono i seguenti:

1) Fai in modo che le capsule dei microfoni in “close mic” abbiano la stessa distanza dal cono;

2) Utilizza il tasto “inversione di fase”, sul tuo preamplificatore o sulla tua Daw, per capire se il suono si “gonfia” o si “sgonfia”: nel primo caso avremo una somma positiva dei due segnali (cioè ciò che vogliamo), nel secondo una somma negativa (cioè quello che dobbiamo evitare).

Il check della fase è utilissimo soprattutto sui microfoni piazzati dietro la cassa dell’amplificatore e su quelli ambientali: dobbiamo fare in modo di avere un suono che sia “più completo” e non incompleto, rispetto che ad utilizzare meno microfoni.


REGISTRA SEMPRE ANCHE IL SEGNALE PULITO DELLA CHITARRA

E’ buona norma registrare, oltre i vari microfoni piazzati sui coni dell’amplificatore, anche il segnale pulito della chitarra tramite D.I. Box.



Infatti, una volta registrati tutti gli altri strumenti, potremmo non essere soddisfatti del suono ripreso dall’amplificatore. Per evitare di riregistrare le varie takes, potremmo utilizzare il segnale pulito per effettuare un Re-amp, cioè rimandare il suono della chitarra nell’amplificatore, modificando il suono a nostro piacimento, riregistrandolo.




QUALI MICROFONI UTILIZZARE?

Ogni microfono utilizzato sull’amplificatore per chitarra avrà delle sue peculiarità. Nulla vieta di utilizzare microfoni dinamici, microfoni a condensatore o a nastro, tutto dipenderà dal risultato che si vuole ottenere.

Il più utilizzato per la ripresa dell’amplificatore di chitarra è lo Shure SM57. Alternative validissime, sempre rimanendo tra i microfoni dinamici, sono il Sennheiser MD 421, il Sennheiser MD 441 e il Sennheiser E609.



Molto interessante è il comportamento dei microfoni a nastro, “off axis”, quali il Royer Labs R-121 e il Beyerdinamic M160, i quali riprendono molto bene il corpo medio-basso del suono della chitarra elettrica.



Tra i microfoni a condensatore che prediligo, puoi trovare il Neumann U87ai e l’AKG c414 XLS. Molto bello ed interessantissimo l’Aston Microphone Starlight, microfono dal bel colore e dal grande carattere.



CONCLUSIONI

Siete, quindi, pronti per registrare? Provate, sperimentate e condividete nei commenti le vostre impressioni.

Il Perfect Wave Studio è a tua disposizione per qualsiasi registrazione. Qui trovi la scheda tecnica degli strumenti in dotazione allo studio e i nostri servizi di recording.

Se invece, da audace e temerario recording man, ti vuoi cimentare nella registrazione della chitarra elettrica e di tutti gli altri strumenti nel tuo gruppo, ti porto a conoscenza del servizio di mix e mastering online.

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Alla prossima 😉

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